×
Giocabilita > Blog > LUDI network: rete di ricercatori per lo studio di giochi per bambini con disabilità.

LUDI network: rete di ricercatori per lo studio di giochi per bambini con disabilità.

Card image cap

Il gioco è vitale per i bambini con disabilità come lo è per qualunque bambino. Tuttavia, in molti casi giocare può rivelarsi difficile o addirittura impossibile per via di limitazioni funzionali oppure per la scarsa accessibilità degli ambienti di gioco e dei giocattoli disponibili. Il mondo dei bambini con disabilità non deve essere fatto solo di esercizi riabilitativi ed educativi. Tutti i bambini hanno il diritto di giocare e di divertirsi, costruendo (attraverso il gioco) il proprio sviluppo.

LUDI network

Cos'è

E' una rete multidisciplinare di ricercatori e professionisti appartenenti ai più svariati settori - terapia occupazionale, pedagogia, scienze sociali, design, fisioterapia, robotica, informatica -, creata per studiare e sostenere il gioco dei bambini con disabilità [1]: www.ludi-network.eu

Quale sono gli obiettivi

  • Collezionare e sistematizzare tutte le competenze e capacità esistenti: ricercatori educativi, iniziative cliniche, conosenza di centri e associazioni
  • Sviluppare nuova conoscenza relativa al setting, oggetti e metodologie associate al gioco nei bambini con disabilità
  • Disseminare le prassi migliori che emergono dagli sforzi congiunti di ricercatori, professionisti e famiglie

L'obiettivo di LUDI è far comprendere l'importanza del gioco per il piacere di giocare e quanto il gioco sia fondamentale in tutti i bambini ed in particolare nei bambini con disabilità.

Come è stato finanziato il progetto

Il progetto LUDI è finanziato da una COST Action: un programma europeo per il finanziamento del coordinamento delle ricerche. Ovvero, il COST Action non finanzia la ricerca in se ma copre le spese di coordinamento, cooperazione e diffusione della conoscenza scientifica.

Second LUDI training school

La LUDI network ha organizzato due training schools: la prima ad Aprile 2017 e la seconda a Gennaio 2018. Le training schools di LUDI hanno l'obbiettivo di formare i partecipanti che hanno un interesse nei principali argomenti trattati da LUDI: il gioco, bambini con disabilità, barriere sociali, gioco per il piacere di giocare, giochi e tecnologia, inclusione.

Giocabilità alla LUDI training school

Giocabilità ha partecipato alla seconda training school (che si è tenuta al Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università di Bergamo). Anzitutto ringrazio gli organizzatori della LUDI training school e la commissione dalla COST Action TD1309 per aver avermi permesso di partecipare ad un evento così ricco e significativo. Trovo davvero importante quanto è stato discusso durante la training school e ritengo che sia fondamentale che venga diffuso: per questo, cercherò di raccontarvi qualcosa con una serie di post.

Bergamo: Vista panoramica dal piazzale Sant'Agostino, dove si è tenuta la seconda training school. E' possibile esplorare il panorama navigando sulla foto.

Definizioni

Iniziamo dando alcune definizioni, così da avere un linguaggio condiviso per poter discutere. LUDI adotta la distinzione fra "gioco" e "attività ludiformi", ponendo dunque l’attenzione sul tema del "gioco per il piacere del gioco" nei bambini con disabilità [2].

Gioco vs attività ludiformi

Gioco

Il gioco è un insieme di attività volontarie e intrinsecamente motivate, normalmente associate con il piacere e il divertimento (Garvey, 1990).

Piacere Controllo Intrinseco

Attività ludiformi

Tutte le attività effettuate in contesti ludici e con oggetti ludici (giochi, giocattoli, ...) con un obiettivo estrinseco (es. educazione, riabilitazione) sono definite attività ludiformi (play-like activities).

Contesto ludico Estrinseche

Classificazione dei tipi di gioco

In letteratura sono presenti numerose classificazioni delle tipologie di gioco. LUDI ha definito una nuova classificazione che possa servire da base comune per chi lavora nel campo del gioco dei bambini con disabilità [2] . La classificazione di LUDI ha i seguenti scopi:

  • Esaustiva: includere la maggior parte dei tipi di gioco identificate durante gli anni
  • Consistente ed effettiva per gli obiettivi del progetto

Dimensione cognitiva

Pratico

Azioni o sperimentazioni del corpo. Sperimentazione visuale e tattile di oggetti

Simbolico

Utilizzo di oggetti in modo simbolico come se fossero qualcosa d'altro. Attività di far finta di

Costruttivo

Raccogliere, combinare, arrangiare e incastrare più elementi per formarne uno e raggiungere un obiettivo specifico

Con regole

Giochi con codici e regole accettate e seguite dai giocatori

Dimensione sociale

Solitario

Il bambino gioca da solo indipendentemente anche se circondato da altri bambini

Parallelo

Bambini giocano in modo indipendente alla stessa attività nello stesso momento e nello stesso posto

Associativo

Il bambino è concentrato in una attività ma condivide, presta, rispetta turni delle attività di altri bambini

Cooperativo

I bambini possono organizzare il gioco e/o l'attività in modo cooperativo con un obiettivo comune e sono in grado di differenziare e assegnare ruoli

Ragionare in termini di tipologie di gioco è fondamentale non solo per aspetti terapeutici o di ricerca, ma anche per il design di giochi accessibili: si devono avere ben chiare le tipologie di gioco per creare attività di livello diverso in base alle abilità del bambino.

Nel prossimo post parleremo di ICF-CY (International Classification of Functioning, Disability and Health - Child and Youth) e sistemi di classificazione dei giocattoli.

Fonti

1. LUDI, play for children with disabilities www.ludi-network.eu
2. Besio, Serenella, Daniela Bulgarelli and Vaska Stancheva-Popkostadinova. 2017. Play development in children with disabilties. Berlin, Boston: Sciendo Migration www.degruyter.com/view/product/4811262017

Il testo è protetto da licenza Creative Commons